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Casi di studio: Farsons

 

Simonds Farsons Cisk plc

Un approccio più sostenibile alla produzione della birra

Un approccio più sostenibile alla produzione della birra

Il Gruppo Farsons ha sede a Malta e le sue origini risalgono al 1928. Simonds Farsons Cisk plc è la società capogruppo ed è attiva nella produzione brassicola, nella produzione, vendita e distribuzione di birra e altre bevande. Con un eccezionale portafoglio di marchi, il Gruppo è orgoglioso di rappresentare alcuni dei nomi più prestigiosi del settore, tra cui la propria iconica e pluripremiata gamma di birre e bevande come Cisk e Kinnie, insieme a marchi di operatori globali come Pepsico e Carlsberg. Farsons è impegnata a garantire i più elevati standard di prodotto e di servizio in tutto il suo prestigioso portafoglio, in linea con la sua consolidata reputazione di qualità ed eccellenza, nonché con il suo impegno verso una strategia di sostenibilità solida e in continua evoluzione.

L’impegno di Farsons per la sostenibilità

L’attuale strategia e le iniziative di sostenibilità di Farsons si concentrano su cinque aree chiave:

1.
Cambiamento climatico
Riflette il consumo energetico del Gruppo, il profilo delle emissioni e gli investimenti legati al clima, nonché il loro impatto sull’ambiente
2.
Risorse idriche e marine
In considerazione della scarsità d’acqua a Malta e dell’elevato utilizzo di acqua nei processi produttivi
3.
Uso delle risorse ed economia circolare
Guidato dai materiali di imballaggio, dal sistema di restituzione dei contenitori per bevande (BCRS) e dalla conformità normativa
4.
Forza lavoro interna
Riflette le priorità in materia di salute e sicurezza, inclusione e sviluppo del capitale umano
5.
Consumatori e utenti finali
Con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, agli standard qualitativi e al consumo responsabile

 

L’ambiente

La sostenibilità ambientale è un pilastro fondamentale della strategia a lungo termine di Farsons. L’azienda è impegnata in un programma strutturato di investimenti, innovazione e responsabilità, focalizzato sull’aumento delle fonti e dell’uso di energia rinnovabile, sull’introduzione di soluzioni di packaging più sostenibili, sul miglioramento dell’efficienza idrica e sul rafforzamento dei sistemi di raccolta dati e rendicontazione. Sono stati compiuti progressi significativi, principalmente grazie al miglioramento dell’efficienza degli impianti e dei consumi energetici, all’applicazione delle migliori pratiche di decarbonizzazione e agli investimenti.

I dati seguenti mostrano la percentuale di riduzione dei consumi per hl prodotto nel 2024 rispetto al 2022:

Energia termica/hl riduzione del 20.0%
Elettricità/hl riduzione del 15.4%
Energia totale/hl riduzione del 19.5%
Emissioni di CO₂/hl riduzione del 15.7%

Farsons continua a compiere progressi significativi nella transizione verso le energie rinnovabili e punta a raggiungere il 25% di consumo di elettricità da fonti rinnovabili sul totale entro il 2026, rispetto al 5% del 2021. Sono attualmente in corso diversi investimenti, tutti finalizzati a ridurre l’impronta di carbonio del birrificio.

Investimenti e impatti lungo la catena del valore

 

Operations interne

L’aumento dell’uso di energie rinnovabili dal 5% nel 2021 a un obiettivo del 25% entro il 2026 riduce le emissioni Scope 2 e l’esposizione ai rischi energetici. Inoltre, l’attuale implementazione di un sistema di stoccaggio e distribuzione di GPL in loco sostituirà circa l’80% dell’uso di diesel/gasolio, riducendo gli ossidi di zolfo e di azoto e contribuendo a una riduzione marginale dei gas a effetto serra. Parallelamente, le misure di efficienza idrica integrate nelle operazioni hanno portato a una riduzione del 4% del consumo di acqua per hl in quattro anni, fondamentale nel contesto di scarsità idrica di Malta. La transizione della flotta ha inoltre raggiunto il 17% di veicoli elettrici, riducendo le emissioni della logistica interna. Una volta pienamente operativa, una struttura logistica automatizzata multimilionaria ottimizzerà ulteriormente le operazioni interne, centralizzando il riutilizzo dei contenitori, migliorando i tassi di riempimento e l’efficienza operativa.

A monte (Upstream)

Un investimento di 2 milioni di euro in un impianto di recupero della CO₂ consente di catturare la CO₂ generata durante la fermentazione della birra e di riutilizzarla in loco, riducendo la dipendenza dalla CO₂ industriale importata e abbattendo le emissioni legate al trasporto e i rischi di approvvigionamento. In prospettiva, si stima che l’impianto coprirà il 50% del fabbisogno annuo di CO₂. Inoltre, il maggiore utilizzo di PET riciclato da parte di Farsons sostiene i mercati circolari delle materie prime e riduce l’uso di plastica derivata da combustibili fossili; l’azienda è sulla buona strada per superare il requisito del 25% di rPET entro il 2025. Infine, l’ottimizzazione del packaging e l’espansione dei formati riutilizzabili/ricaricabili hanno ridotto la domanda di materiali vergini.

A valle (Downstream)

In qualità di membro fondatore del sistema di deposito cauzionale di Malta, Farsons sostiene la circolarità nazionale; l’84% dei contenitori per bevande idonei è stato raccolto nel 2024. I contenitori riutilizzabili/ricaricabili riducono i rifiuti monouso, mentre una distribuzione a basse emissioni migliora l’impatto dell’ultimo miglio. Complessivamente, le iniziative sulla sicurezza dei prodotti e sul consumo responsabile tutelano i consumatori e rafforzano la fiducia nel marchio.

Nel complesso, è evidente che Farsons continua a compiere progressi significativi in un’ampia gamma di priorità ambientali e di sostenibilità, non solo per garantire la conformità normativa, ma anche con l’obiettivo più ampio di migliorare le proprie performance ESG, nella convinzione che ciò sia la scelta giusta per le persone, il pianeta e il profitto.

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